La diagnosi energetica proposta da 2A-Group è uno strumento finalizzato ad analizzare il modo in cui l'energia viene utilizzata in azienda e nelle organizzazione, evidenziando quali sono le cause di eventuali sprechi e la fattibilità tecnica ed economica di possibili interventi migliorativi. 

La tempistica con cui viene svolta la diagnosi energetica è influenzata da diversi parametri quali ad esempio le dimensioni dello stabilimento o dell’organizzazionela complessità dei processi coinvolti e la facilità di accesso ai punti di misura. Il tutto sarà condotta da tecnici specializzati 2A-Group, esperti in Gestione dell’Energia (EGE) di competenza ed esperienza idonee a svolgere al meglio le attività di Audit Energetico o diagnosi energetica.

Quando l’impresa è qualificabile come impresa a forte consumo di energia ai fini dell’applicazione dell’obbligo di diagnosi energetica? Le imprese a forte consumo di energia (o energivore) soggette all’obbligo di diagnosi energetica, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, sono le imprese iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico ai sensi del decreto interministeriale 5 aprile 2013. Pertanto, le piccole o medie imprese non eleggibili al riconoscimento del beneficio energivori non sono soggette all’obbligo di diagnosi energetica.

2A-Group ricorda che risulta obbligata all’esecuzione della diagnosi energetica entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo, a decorrere dal 2015, l’impresa a forte consumo di energia che risulti iscritta nell’elenco pubblicato presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico, dell’anno n-1. L’impresa energivora è esonerata dall’obbligo di esecuzione della diagnosi energetica nel caso in cui adotti uno dei sistemi di gestione volontaria di cui all’articolo 8, comma 1, secondo periodo (EMAS, ISO 50001, EN ISO 14001), a condizione che il suddetto sistema di gestione includa una diagnosi energetica realizzata in conformità con i criteri elencati all’allegato 2 al decreto legislativo 102/2014. 2A-Group si accollerà anche l’onere di comunicare all’ENEA l’esito della diagnosi energetica condotta nell’ambito del sistema di gestione.